Ortensie

Ortensie: cura e curiosità, scopriamo insieme quali sono le ‘abitudini’

Fioriture mozzafiato sono quelle offerte da questa pianta giapponese. La prima regola d’oro è non esporre l’ortensia al sole diretto. Conosciamo insieme anche tutti gli altri consigli e curiosità per la cura delle ortensie.

Direttamente dal Giappone, l’Hydrangea nacrophylla si fa chiamare anche semplicemente ortensia. Che sia il terrazzo o grandi giardini l’importante è posizionarla a mezz’ ombra in modo tale che il terriccio resti umido più a lungo.

L’ortensia necessita di grandi quantità d’acqua che non devono mai mancare soprattutto nei mesi più caldi dell’anno; se le foglie diventano marroni lungo i margini vuol dire che non la state innaffiando abbastanza.

Poche sono le situazioni patologiche a cui è soggetta l’ortensia: tenete bene a mente che se la vostra pianta presenta una clorosi dei germogli e l’ingiallimento tra le nervature delle foglie, il problema è il terriccio eccessivamente ricco di calcare che andrà compensato con l’aggiunta di torba o solfato di ferro e manganese.Se invece il problema sono i nematodi, allora sarà opportuno sostituire il terriccio in caso di ortensia in vaso o usare un nematocida granulare nel caso in cui la pianta fosse in piena terra.

Passiamo ora alle infiorescenze di questa pianta. Bianco, rosso, rosa, malva, violetto e azzurro, il colore dipende oltre che dal patrimonio genetico anche dal terreno su cui crescono le ortensie. Ad esempio per far si che assumano un colore tendente all’azzurro, è necessario o somministrare dell‘alluminio sottoforma di solfato o rendere il terreno acido aggiungendo a questo del chelato di ferro  (un metodo decisamente più casalingo per avere ortensie blu è mettere dei chiodi infilzati nel terreno in prossimità della pianta).

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