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Rudy Migliardi Quartet Classica in Jazz Jazz In Bach, Schumann, Scriabin, Rota, Gershwin...
Rudy Migliardi Trombone, Roberto Olzer Pianoforte, Marco Mistrangelo Contrabbasso, Marco Castiglioni BatteriaIl
programma, ad un occhio distratto, potrebbe anche apparire quello di un
concerto classico:
Bach, Schumann, Scriabin...Ma il quartetto di Rudy Migliardi riserva
agli ascoltatori una bella sorpresa, quella di aver saputo rovesciare
gli ormai troppo scontati schemi di trascrizioni di melodie celebri in
chiave jazz, perchè questo quartetto ci conduce nella scoperta o
riscoperta di quanto ci sia “di jazz” nelle composizioni di Bach, ma
anche in quelle di Schumann, Scriabin, Rota... Un bel progetto di Rudy
Migliardi, trombonista con un grande carriera alle spalle, come tanti
jazzisti con una solida formazione classica tanto che i suoi primi
contratti da musicista furono alla Scala di Milano, successivamente
nell'orchestra del Regio di Torino, e soltanto dopo qualche anno
nell'Orchestra Ritmica della Rai di Torino. Ricerche di punti di
contatto, come quello fra il jazz e la musica classica di Bach, Schumann,
Scriabin, del Rudy Migliardi quartet.
RUDY
MIGLIARDI
Diplomato
presso il conservatorio di Torino, ha iniziato la sua attività
nell'orchestra del Teatro alla Scala di Milano ed in seguito
nell'orchestra sinfonica della stessa città. MARCO
CASTIGLIONI
Diplomato
nel 91 presso il Conservatorio di Como sotto la guida del Maestro Ben
Omar, ha vinto il primo premio al concorso internazionale giovani
musicisti di Stresa ed al concorso nazionale per percussionisti di
Bovino (Fg), cat.gruppi. Musicista
attivo sia come percussionista (collabora con i gruppi Naqqara,
Percussion Staff) Partecipa ai festival jazz di Clusone, Rocella,
Bologna, Ivrea, Lugano, Ascona, Le Mans, Berlino, Amburgo, Parigi,
Dresda ecc. sia come batterista (ha partecipato a numerosi tours di
musica leggera e pop.in Italia ed all’estero (Cutugno, Casale, ).
Negli ultimi anni l’amore per la musica jazz ha prevalso su tutti gli
altri generi musicali e da quì sono nate le collaborazioni con artisti
come Steve Potts,Gunter Sommer, Paula West, Daniel Mille, John Stowell,
Rob Sudduth, Bill Ramsey, Renato Sellani, Paolo Tomelleri, Laura Fedele,
EmilioSoana, Gianni Basso, Lino Patruno, Carlo Bagnoli, Marco Gotti,
Sandro Gibellini, Emanuele Cisi ed Ettore Righello con il quale lavora
in diverse trasmissioni televisive. ROBERTO
OLZER
Ha
iniziato i propri studi musicali presso la Scuola Organistica
dell’Alto Novarese sotto la guida del Maestro Giancarlo Parodi, con
cui li ha proseguiti al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano,
dove si è brillantemente diplomato, nel 1994, in Organo e Composizione
Organistica. Nello stesso anno ha iniziato la frequentazione di Ramberto
Ciammarughi, con il quale si è dedicato all’apprendimento ed allo
sviluppo delle tecniche improvvisative nel repertorio jazzistico. Nel
1997 ha conseguito a pieni voti la laurea in Filosofia presso
l’Università Cattolica di Milano. Dal 1998 ha inoltre approfondito lo
studio del pianoforte classico con il M° Alberto Magagni, diplomandosi
a pieni voti nel 2003 presso il Conservatorio “Lucio Campiani” di
Mantova. Affianca
all’attività didattica (Scuola “Toscanini” di Verbania, Società
Filarmonica di Villadossola, Ass. “Insieme in musica” di
Domodossola) l’attività compositiva, (sono stati sinora editi
“Sciccareddu” – Ed. Wicky, e “Tetragono” per clarinetto e
pianoforte – Editions BIM), quella di arrangiatore, e quella
concertistica, sia in ambito organistico (in veste solistica ed in
collaborazione con strumentisti, orchestre, formazioni vocali) che in
ambito jazzistico (in piano solo ed all’interno di varie formazioni,
dal Duo, al Sestetto). Ha
inciso: "Folk Songs" in duo con Fabrizio Spadea, "Eveline"
con un sestetto a proprio nome, "My jazz flutes"con il M. Gori
Quartet, "Lirico Incanto" con il Max De Aloe Quartet,
"Road Movie" live con il Max De Aloe Quartet, "Esprit de
finesse, hommage à F. Mendelssohn" in piano solo,
"Bradipo" con il Max De Aloe Quartet, "A time remembered,
a personal tribute to Bill Evans" con il R. Mattei Octet. Nel
2006 ha composto, su commissione del comitato italo-svizzero per la
commemorazione del centenario dell’inaugurazione del traforo del
Sempione, il brano “Per Geometrico Destino”, per soli, coro ed
orchestra, su testo del poeta M. Botti. MARCO
MISTRANGELO
Bassista
e contrabbassista, diplomato al conservatorio di Piacenza, dal 1996 si
dedica principalmente al jazz e alla musica moderna. Ha collaborazioni
con importanti jazzisti italiani e stranieri tra i quali Paolo Tomelleri,
Bruno De Filippi, Laura Fedele, Emilio Soana, Carlo Bagnoli, Rossano
Sportiello, Piero Bassini, Sandro Gibellini, Emanuele Cisi, Sergio Rigon,
Mario Rusca, Luciano Zadro, Lino Patruno, Giovanni Falzone, Tony Arco,
Paolo Alderighi, Massimo Pintori, Michele Franzini, Max De Aloe, ecc, e
con gli americani Lee Konitz ,Dave Liebman, Tom Kirkpatrick, Paul
Jeffrey, Carol Sudhalter, Hengelbert Wrobel, ecc. Ha inciso in questi
anni oltre 15 cd spaziando tra jazz, musica latina, canzone d'autore e
musiche per il teatro. Ha inciso due dischi di musica brasiliana
"Canta Brasil"del 1994 ed é collaboratore stabile da dieci
anni della cantante brasiliana Adi Souza (già con Toquinho e Vinicius
De Moraes) con cui ha registrato nel 2004 il cd "Dança da vida".
Dalla sua fondazione nel settembre del 2006 fa parte dell'Officina
Sonora ensemble di venti musicisti coordinato dal pianista e compositore
Alessandro Sironi , la cui musica è rivolta principalmente verso il
teatro ed il cinema. Svolge parallelamente attività didattica ed
attualmente collabora con diverse scuole in qualità di insegnante di
basso elettrico e contrabbasso.
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